Il nuovo tracciato: il perché di una scelta
Modificare il percorso della nostra manifestazione subito dopo la prima edizione potrebbe sembrare una scelta a dir poco inusuale, soprattutto dopo gli ampi consensi ottenuti da tutti i partecipanti che ancora oggi non mancano di farci pervenire dei giudizi positivi sulla manifestazione dell’anno scorso. Contrariamente quindi al detto "Squadra che vince non si cambia", noi, per il 2010, abbiamo deciso di cambiare.
La prima motivazione che ci ha spinto verso questa nuova scelta è la ricerca di una sempre maggiore sicurezza dei percorsi. In questa ottica la prima parte del percorso dell’anno precedente non ci ha convinto, sia per il traffico che in alcuni punti si è rivelato piuttosto sostenuto, sia per l’attraversamento di due centri urbani popolosi con i problemi che ciò comporta.
Altra importante motivazione è stata la volontà di caratterizzare il percorso lungo con una salita di ampio respiro, di alto livello tecnico e paesaggistico, tale da dare un imprimatur più ampio a tutta la manifestazione. La scelta è caduta su una delle salite più belle dei Sibillini e, forse, dell’Italia centrale, perfettamente inserita nel nostro territorio, che molti ciclisti conoscono ma a cui è stata data una grande risonanza dalle splendide immagini televisive dell’ormai famosa tappa della “Tirreno Adriatico 2009” con arrivo a Camerino, vinta da Michele Scarponi su Garzelli e Basso. Stiamo parlando della Sarnano-Sassotetto peraltro in passato teatro del passaggio anche di giri d’Italia.
Contemporaneamente abbiamo avuto il piacere di conoscere Michele, il quale, di fronte alla eventualità di inserire le parti più significative della tappa da lui vinta nel nuovo tracciato della Terre dei Varano, ha accolto con entusiasmo la nostra proposta di collaborazione divenendone il testimonial più prestigioso.
Ci siamo avvalsi dei suoi preziosi consigli che con la riconosciuta schiettezza e simpatia ci ha sempre offerto.
Sulla base di queste considerazioni sono nati dunque i nuovi percorsi, disegnati per gran parte all’interno del parco dei Sibillini, su strade secondarie pressoché prive di traffico, in una bellissima zona ricca di laghi, boschi, pascoli e vette. Dal punto di vista tecnico, le distanze sono rimaste pressoché invariate con un addolcimento del corto che presenta un dislivello inferiore rispetto all’anno precedente e con un lungo che presenta maggiori difficoltà e spunti tecnici in grado di mettere alla prova chi vorrà dare alla corsa un’impronta agonistica. Entrambi i percorsi, con i loro scorci paesaggistici e con la bellezza dell’ambiente che attraversano, si prestano a dare ampia soddisfazione anche a chi, meno condizionato dal cronometro, vorrà guardarsi intorno portando comunque a termine un gesto sportivo di ampia soddisfazione.
Il resto rimarrà praticamente invariato, la stessa organizzazione per i ristori che per chi ne vorrà approfittare saranno altrettanto ricchi e forniti, sempre gli amici di Fano a preparare il pranzo di pesce nella fresca taverna di Muralto e per finire la premiazione che ci proponiamo di snellire al massimo per farla risultare un momento piacevole e rilassante prima di affrontare il viaggio verso casa.
Non abbiamo assolutamente la presunzione di pensare che queste nostre scelte possano piacere a tutti, pensiamo però che tutti comprenderanno lo sforzo che facciamo per offrire sempre qualcosa di migliore. Noi delle Frecce Azzurre, che prima di essere organizzatori, siamo comunque quelli che come voi e con voi la domenica siamo lì a pedalare, a sudare, a soffrire e, spesso, anche a gioire, noi che quindi pensiamo di conoscere e sapere quello che un ciclista vorrebbe trovare, faremo senz’altro del nostro meglio per non deludere le vostre aspettative e anche quest’anno offrirvi la possibilità di trascorrere una sana giornata di sport in un ambiente particolarmente suggestivo percorrendo le nostre strade nella massima sicurezza.
Sandro Santacchi
Avis Frecce Azzurre Camerino
La prima motivazione che ci ha spinto verso questa nuova scelta è la ricerca di una sempre maggiore sicurezza dei percorsi. In questa ottica la prima parte del percorso dell’anno precedente non ci ha convinto, sia per il traffico che in alcuni punti si è rivelato piuttosto sostenuto, sia per l’attraversamento di due centri urbani popolosi con i problemi che ciò comporta.
Altra importante motivazione è stata la volontà di caratterizzare il percorso lungo con una salita di ampio respiro, di alto livello tecnico e paesaggistico, tale da dare un imprimatur più ampio a tutta la manifestazione. La scelta è caduta su una delle salite più belle dei Sibillini e, forse, dell’Italia centrale, perfettamente inserita nel nostro territorio, che molti ciclisti conoscono ma a cui è stata data una grande risonanza dalle splendide immagini televisive dell’ormai famosa tappa della “Tirreno Adriatico 2009” con arrivo a Camerino, vinta da Michele Scarponi su Garzelli e Basso. Stiamo parlando della Sarnano-Sassotetto peraltro in passato teatro del passaggio anche di giri d’Italia.
Contemporaneamente abbiamo avuto il piacere di conoscere Michele, il quale, di fronte alla eventualità di inserire le parti più significative della tappa da lui vinta nel nuovo tracciato della Terre dei Varano, ha accolto con entusiasmo la nostra proposta di collaborazione divenendone il testimonial più prestigioso.
Ci siamo avvalsi dei suoi preziosi consigli che con la riconosciuta schiettezza e simpatia ci ha sempre offerto.
Sulla base di queste considerazioni sono nati dunque i nuovi percorsi, disegnati per gran parte all’interno del parco dei Sibillini, su strade secondarie pressoché prive di traffico, in una bellissima zona ricca di laghi, boschi, pascoli e vette. Dal punto di vista tecnico, le distanze sono rimaste pressoché invariate con un addolcimento del corto che presenta un dislivello inferiore rispetto all’anno precedente e con un lungo che presenta maggiori difficoltà e spunti tecnici in grado di mettere alla prova chi vorrà dare alla corsa un’impronta agonistica. Entrambi i percorsi, con i loro scorci paesaggistici e con la bellezza dell’ambiente che attraversano, si prestano a dare ampia soddisfazione anche a chi, meno condizionato dal cronometro, vorrà guardarsi intorno portando comunque a termine un gesto sportivo di ampia soddisfazione.
Il resto rimarrà praticamente invariato, la stessa organizzazione per i ristori che per chi ne vorrà approfittare saranno altrettanto ricchi e forniti, sempre gli amici di Fano a preparare il pranzo di pesce nella fresca taverna di Muralto e per finire la premiazione che ci proponiamo di snellire al massimo per farla risultare un momento piacevole e rilassante prima di affrontare il viaggio verso casa.
Non abbiamo assolutamente la presunzione di pensare che queste nostre scelte possano piacere a tutti, pensiamo però che tutti comprenderanno lo sforzo che facciamo per offrire sempre qualcosa di migliore. Noi delle Frecce Azzurre, che prima di essere organizzatori, siamo comunque quelli che come voi e con voi la domenica siamo lì a pedalare, a sudare, a soffrire e, spesso, anche a gioire, noi che quindi pensiamo di conoscere e sapere quello che un ciclista vorrebbe trovare, faremo senz’altro del nostro meglio per non deludere le vostre aspettative e anche quest’anno offrirvi la possibilità di trascorrere una sana giornata di sport in un ambiente particolarmente suggestivo percorrendo le nostre strade nella massima sicurezza.
Sandro Santacchi
Avis Frecce Azzurre Camerino

