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Luca
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Il ciclismo è un raggio di sole che ti rinfresca nel deserto
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09/05/16 - Christian Barchi:
complimenti per tutto amico mio!!!! grandi come sempre
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Purtroppo è successo.
E' stata una catastrofe di dimensioni immense.
Camerino e tutto il territorio montano si sono trovati a fronteggiare una situazione di incalcolabile dolore e distruzione, probabilmente una delle più grandi catastrofi che abbiano sconvolto l'Italia.
Fortunatamente non abbiamo avuto né morti e né feriti, ma ugualmente le nostre anime sono squassate dall'immane dolore che proviamo per la nostra stupenda città così tanto gravemente martoriata.
Tutti ci siamo trovati improvvisamente spaesati e impauriti, senza una casa, senza un lavoro, in molti costretti a trovare una sistemazione lontano dal nostro territorio.
Il centro storico, il vero cuore della nostra città, è stato completamente evacuato e dichiarato Zona Rossa quindi off limits con tutti gli accessi controllati dall'Esercito.
Poi col passare del tempo abbiamo subito un'altra catastrofe, ancora più grave dello stesso terremoto: l'incapacità dello Stato di restituirci la speranza per il futuro.
Abbiamo assistito alle innumerevoli passerelle di tutti i nostri politicanti, abbiamo ascoltato le loro promesse “ non vi lasceremo mai soli” e infatti come volevasi dimostrare a 15 mesi dal sisma abbiamo ancora le macerie in terra e non si intravede la benché minima intenzione di voler ricostruire e dare una dignità ad un territorio che rischia di scomparire.
Noi ci ribelliamo di fronte a tutta questa negligenza e faremo di tutto per risollevarci e ripartire, confortati in questo dalla smisurata solidarietà che tutti gli Italiani ci hanno manifestato.
Lotteremo con tutte le nostre forze per ricostruire questa stupenda terra e restituirle lo splendore che merita e che ha sempre avuto.
Se attraverso la nostra amata Granfondo vogliamo dare un segnale di rinascita per dire che vogliamo ripartire, allo stesso tempo lanciamo alto il nostro grido di dolore accusando lo Stato e la Regione di averci abbandonato al nostro destino.
Pur con tutte le limitazioni e le difficoltà che ci sono, vogliamo assolutamente che la bella storia della Terre dei Varano continui, che non vadano dispersi i valori che abbiamo voluto trasmettere con le precedenti edizioni.
Sarà certamente una TdV diversa dal solito, sarà un'occasione per stare ancora insieme e pedalare per un territorio che non vuole arrendersi, denunciando l'inerzia e l'incapacità delle istituzioni.
Saranno con noi molti campioni del presente e del passato con in testa Jury Chechi.
Pedaleremo pensando a Michele Scarponi, purtroppo tutti sappiamo la tremenda disgrazia occorsa, lo ricorderemo per la stupenda persona che era e per tutto il bene che ha saputo diffondere nelle persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.
Ci accingiamo ad organizzare questa X° edizione con emozione, come se fosse la prima, perché sicuramente rappresenta lo spartiacque tra il prima e il dopo di un evento che ha cambiato la vita del nostro territorio e vogliamo che ne rappresenti con orgoglio la rinascita.
Grazie di esserci.

Camerino

Camerino, in provincia di Macerata, si trova a 670 metri di altitudine, a cavallo tra le valli del Potenza e del Chienti e a poca distanza dai rilievi dei Monti Sibillini.
Camerino bandiera arancione Touring Club ItalianoLa posizione di dominio ha permesso alla città di mantenere per lungo tempo una notevole autonomia da tutti i centri di potere del territorio circostante, fin dai tempi dell’assoggettamento al dominio romano.
Per molti anni Camerino ha svolto un ruolo importante nella storia politica e culturale dell’Italia centrale, specie nei secoli in cui la signoria dei Da Varano governò la città, improntando l’attuale aspetto urbanistico e favorendo lo sviluppo dell’università che è ancora oggi uno dei fiori all’occhiello della città.

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La conformazione urbana della città medievale è visibile anche ai giorni nostri. Di epoca medievale è anche la grande opera difensiva dell’Intagliata, fortificazione di circa 10 chilometri realizzata alla fine del XIV secolo.
L’attuale assetto di piazza Cavour è frutto dei lavori cinquecenteschi di rifacimento, dei quali è traccia evidente la statua di Sisto V.
Camerino - Teatro Filippo Marchetti
Teatro Filippo Marchetti
Il duomo è stato pesantemente colpito dal terremoto che due secoli fa rase al suolo gran parte della città, Camerino. Accanto alla chiesa si trova il Palazzo Arcivescovile, con i suoi portici e le sue forme rinascimentali. Al suo interno è possibile visitare il museo diocesano “Giacomo Boccanera”.
Il Palazzo Ducale è stato la dimora della signoria dei Da Varano, oggi è la sede dell’Università di Camerino. Dal cortile rinascimentale e dalle terrazze si gode di un bel panorama dei Monti Sibillini.
Prendendo l’Arengo, oggi corso Vittorio Emanuele II, a pochi metri dalla piazza si trova il Palazzo Bongiovanni con pregevoli stanze decorate. Oggi è la sede del Comune di Camerino. All’interno del palazzo si trova l’ottocentesco teatro Filippo Marchetti.
La chiesa di San Filippo, chiesa barocca, restaurata di recente, all’interno della quale è conservata la tela “Madonna e San Filippo Neri” di G.B. Tiepolo, si trova vicino alla chiesa di San Giovanni in Peschiera. Il complesso del Convento di San Domenico, edificato dopo il sacco svevo del 1259 nel borgo San Venanzio, ha subito nel tempo diversi cambiamenti d’uso.
Ora è sede della Pinacoteca e Museo Civico e del Museo Universitario di Scienze Naturali.
Cesare Borgia, il famigerato Duca di Valentino celebrato da Machiavelli, ha lasciato una significativa traccia del suo passaggio: la Rocca Borgesca.
Una passeggiata per i colli e la campagna che contornano Camerino può essere l’occasione per ammirare l’imponente opera difensiva che i Da Varano realizzarono edificando rocche, castelli, pievi e centri fortificati.
Camerino - Rocca Varano
Rocca Varano